Il neo acquisto della Sampdoria, Nicola Ravaglia, portiere che nelle ultime 5 stagioni ha giocato con la maglia della Cremonese, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di cuoregrigiorosso.com.
Il portiere, quasi 32enne, ha così commentato il suo arrivo in Blucerchiato: “Penso che Audero non si debba preoccupare, nel senso che io sono qua per migliorare, per continuare a crescere, perché la mia crescita professionale deve continuare anche se ormai ho quasi 32 anni. Sono venuto qua proprio per questo, per continuare a mettere nuova benzina e perché il mio percorso continui sempre in meglio, quindi sono felice di essere qua. Sono emozionato, ho incontrato subito comunque un livello molto alto ed un’organizzazione veramente nei minimi dettagli, molto molto importante. La mia avventura è appena iniziata, sarà sicuramente bellissima e sono soddisfatto di ciò, devo dire grazie anche alla Cremonese, perché mi ha agevolato in questo. Non mi compro al fantacalcio perché non lo faccio e quindi non mi comprerò”.
“I ricordi più belli lo legano a Cremona e alla sua gente”:
“Tantissime cose, perché comunque cinque anni non puoi ridurli ad un unico evento. E’ normale che ce ne sono tantissime, dal fatto di aver conosciuto una persona strepitosa come il Cavaliere Arvedi, persona unica nel suo modo, al fatto di aver condiviso la vittoria di un campionato che è stato qualcosa di clamoroso, perché veniva vissuta la serie B come un’ossessione. Poi tutte le persone che ho conosciuto che mi hanno aiutato e mi hanno fatto sentire e casa a tutte gli addetti della Cremonese che lavorano dietro le quinte, con cui veramente si è instaurato un rapporto clamoroso e già mi mancano tantissimo. Sono tante cose che mi legano a Cremona e che mi legheranno per sempre a questa città è questa società”.
“Tre aggettivi per descrivere i 5 anni a Cremona”:
“Direi innovativa perché è stata un’esperienza che comunque mi ha portato a crescere sotto tutti i punti di vista, sia a livello tecnico sia a livello morale, umano, di leadership, quindi per me è stata un’esperienza molto innovativa. Poi è stata un’esperienza creativa, perché in questi anni si sono creati dei bei gruppi, si sono create veramente tante situazioni, tanti algoritmi sia dentro che fuori dal campo che per me sono stati unici ed emozionanti. E’ stata un’esperienza lungimirante, perché poi alla fine dei conti mi ha riportato in Seria A, mi ha permesso di conoscere una persona come il cavaliere Giovanni Arvedi, che è il vero fautore di tutto, di Cremona e della Cremonese. E’ una persona che nella sua vita è stata molto lungimirante e per quanto mi è stato possibile ho cercato di carpire e rubare ogni sua qualità e la dedizione verso il lavoro”.
Infine, un saluto agli ex tifosi: “Un saluto enorme a tutti i tifosi grigiorossi. Mi raccomando, state vicino alla squadra, state vicino ai ragazzi perché nel calcio il tifo è importante, per Cremona, soprattutto, è qualcosa di unico e bellissimo. Faccio un saluto a tutti. Grazie per questi cinque anni meravigliosi e mai dire mai nel calcio, magari ci rivedremo. Un saluto e un abbraccione da Nicola Ravaglia”.
Fonte “Cuoregrigiorosso.com”
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