Calciomercato

Novellino: “Andar via dalla Samp come lasciare una famiglia, il giorno dopo ero già pentito. Non dimentico la Sud e quel coro… “

Condividi questo articolo

Cinque stagioni in panchina, una esaltante promozione (nell’anno dei tre derby vinti su tre) e una qualificazione alla Coppa Uefa con qualche rimpianto considerando che per un punto poteva essere Champions. Ancora oggi Walter Alfredo Novellino è sicuramente tra i tecnici più amati dalla tifoseria blucerchiata, forse secondo solo all’inarrivabile Vujadin Boskov. 

Blucerchiati ha avuto il piacere di averlo ospite in esclusiva  all’interno di una delle sue dirette settimanali. 

Mister secondo lei è giusto far ripartire il campionato?”

“Questa pandemia ci condiziona, bisogna provare, il calcio ci regala momenti di svago. Bisogna provare solo se ci sono le condizioni, questo lo sanno i medici, se no va tutto rimandato.”

Quale sarà il ruolo dell’allenatore se si riprendesse?”

“Gli allenatori devono lavorare sulla mentalità dei giocatori, non è facile in questa situazione e i ragazzi, che hanno famiglia e quindi timore, possono essere preoccupati di entrare in campo dove avviene il contatto fisico e può quindi esserci contagio, vanno aiutati mentalmente. Questo più che dell’allenatore è il momento del preparatore che deve rimettere i giocatori nella condizione giusta, essendo fermi da molto tempo.”

“La prolungata inattività aumenta il rischio di infortuni per i giocatori? “

“Il rischio c’è, è normale, non si stanno allenando come al solito. Il preparatore dovrà fare un lavoro rapido portandoli ad una condizione buona, cercando di evitare gli infortuni. Per la condizione ottimale c’è troppo poco tempo, ci si deve accontentare di quella buona.”

“Rivolta di alcune società per il protocollo della FIGC ritenuto troppo severo, cosa ne pensa? “

“Che è anche molto costoso. Con queste norme non si va avanti. Con questo protocollo non ci sono le condizioni per iniziare, qualcosa va cambiato. “

“Facciamo un passo indietro, quattro anni importanti alla Samp, qual è stato per lei il momento più bello? “

“Quando ho firmato il contratto sapendo che sarei andato in una grande società con Marotta e Asmini. “

“E il momento più brutto? “

“Quando ho deciso di chiudere il contratto benché avessi ancora un anno. Ricordo con piacere la famiglia Garrone, andandomene dalla Samp è stato come lasciare la mia famiglia… Il giorno dopo mi ero già pentito.”

“La partita più emozionante? “

“Sicuramente i derby. In particolare il primo in Coppa Italia con la pioggia, due a uno e un gol di Bazzani, sentivo il forte affetto dei tifosi. “

“E quella che le ha lasciato più rimpianti?”

“Quella col Bologna, abbiamo preso troppi pali e la palla proprio non voleva entrare. Lì è svanito il sogno di una qualificazione alla champions che avremmo meritato”

“C’è un gesto particolare, un cabala prima delle partite?”

“Io sono molto scaramantico. Lo sono sempre stato, prima delle partite andavo sempre a suonare il campanello di Flachi, siamo rimasti grandi amici. Con lui il rapporto all’inizio non è stato facile ma poi è nato un grande affetto così come con tutti gli altri miei ex giocatori. Li ricordo tutti con grande piacere. In quel periodo abbiamo anche conseguito il record di blucerchiati in nazionale, in una occasione ben cinque contemporaneamente. “

“Si dice Lei fosse un sergente di ferro… “

“Potevo sembrare burbero ma in realtà non ero poi così duro. Anche se ammetto che controllavo tutti, ma lo facevo per il loro e per il nostro bene. Avevamo obiettivi troppo importanti da raggiungere.” 

“Dove si vede in futuro? “

“Ho sposato sempre il campo, mi piace allenare e spero di farlo ancora. Se mi chiedessero di tornare alla Samp? Non c’è bisogno di dare una risposta, già si sa. Ammiro comunque molto il lavoro di Ranieri, un grande amico, una persona molto capace. “

“Che dire dei tifosi blucerchiati? “

“Brindiamo a Novellino è il massimo, un coro che non potrò mai scordare. Non dimentico la Sud, quando entravi in campo non potevi perdere perché i tifosi ti trasmettevano un’energia fortissima, glielo dovevi. La Sud è straordinaria, capisco perché i giocatori ci vadano sotto. “

Condividi questo articolo
Redazione

Recent Posts

Branco: “Abbiamo assistito a una direzione di gara decisamente al di sotto delle aspettative”

Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…

13 ore ago

Insigne: “Prestazione di grande carattere, ma preferisco non segnare e vincere. I tifosi? Meritano tante soddisfazioni”

Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…

1 giorno ago

Verschaeren e Insigne illuminano la Samp, Tutino resta al buio

Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…

1 giorno ago

Corradi: “Ci portiamo una prestazione intensa e gagliarda della squadra che ha fatto vedere buone trame di gioco”

Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…

1 giorno ago

Una Samp coraggiosa cade immeritatamente al Barbera

La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…

1 giorno ago

Palermo-Sampdoria, le formazioni ufficiali. Prima da titolare per Insigne e Verschaeren

Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…

1 giorno ago

This website uses cookies.