Il danno e la beffa, un gesto che la Sud non perdona.
Il centravanti della Fiorentina Vlahovic, dopo aver segnato il rigore del momentaneo 0-2, ha esultato mimando il gesto di portarsi le dita alle orecchie, come per non voler sentire i fischi provenienti dalla curva avversaria. Grave il fatto che questo gesto lo abbia fatto sotto alla Sud che di certo non lo ha gradito ed ha risposto con fischi alla provocazione del giocatore.
A non rimanere indifferente di fronte a tale atteggiamento è stato Nicola Murru che in un impeto di rabbia, ha spintonato Vlahovic. Da questa azione è derivato un cartellino giallo per entrambi i giocatori (particolarmente pesante quello del difensore blucerchiato che successivamente verrà espulso per doppia ammonizione).
A fine partita Vlahovic ha voluto rimediare, scusandosi del suo gesto ritenuto da lui genuino. “Devo chiedere scusa ai tifosi della Sampdoria, penso che siano una grande tifoseria – ha dichiarato il serbo – io esulto sempre così, l’ho già fatto cinque volte, e non era dedicato a loro. Ho esultato sotto alla curva di casa perché è li che ho segnato. Ho esultato come Depay, mi piace il suo gesto, non volevo provocare “.
Con queste parole il giocatore della Viola (ripreso anche da Beppe Iachini) si è giustificato e scusato con la tifoseria blucerchiata per quanto accaduto, un ateeggiamento che di certo non è stato apprezzato dai tifosi già messi a dura prova dalla prestazione della squadra in campo.
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