Diciamoci la verità, siamo tra amici. Prima di Samp-Brescia eravamo pronti a gettare la spugna e progettavamo, nell’imminente finestra di mercato, di vendere tutti i blucerchiati acquistati in estate per il nostro fantacalcio. Sì, anche Quagliarella, troppo vecchio e poco supportato da una squadra scarsa e capace solo, con mister Ranieri, di chiudersi a riccio. Posizionare il bus davanti alla porta poteva al massimo farci considerare la conferma di Colley, di scommettere su Chabot, di tornare a credere in Audero. Poi, l’inattesa cinquina rifilata al Brescia. Con una pioggia di bonus e bei voti che ha spazzato via la siccità delle prime 18 giornate e ridato speranza a chi, con la dovuta moderazione dell’esperto fantallenatore, crede ancora nel connubio Sampdoria e fantacalcio.
Sarà stata la partita della svolta o solo un caso? Chissà. Di sicuro, dopo la proibitiva sfida dell’Olimpico, ne sapremo di più. Sì, perché nell’anticipo del sabato (ore 15) della 20a giornata, 1a del girone di ritorno, si gioca Lazio-Sampdoria, con i biancocelesti che andranno alla ricerca dell’undicesima vittoria consecutiva.
Proprio quella Lazio che, battuta due volte la Juve (una in campionato e una in Supercoppa), adesso non si nasconde più e, a sole 6 lunghezze dalla vetta, partecipa apertamente alla corsa Scudetto.
L’avversario peggiore che possa trovare oggi una squadra che dopo mesi di sofferenza ritrova oggi un po’ di entusiasmo. Con un margine di 5 punti sulla terzultima, la Samp può però andare nella Capitale senza l’ansia di fallire e giocare la sua solita onesta partita di corsa e sacrificio, a trazione posteriore, vero, ma sapendo oggi più di ieri di poter anche far male.
Certo, se si guardano le statistiche di squadra e i numeri di Immobile e Luis Alberto, non c’è proprio partita. Ma il calcio, e di conseguenza il fantacalcio, non è matematica. E se il gol di Saponara al 99′ di Lazio-Sampdoria dello scorso anno è veramente accaduto e non frutto di un’allucinazione collettiva, significa davvero che in un rettangolo verde tutto può succedere. E allora anche per una Samp quintultima c’è speranza di fare punti – e per noi di ottenere bonus – contro un’autentica corazzata di questa Serie A. Via coi consigli!
Giù il cappello per la Lazio di Simone Inzaghi. Una squadra solida, ampiamente rodata, un giusto mix di forza fisica e tecnica, impreziosita dalle prodezze di un signore, tale Ciro Immobile, che quest’anno ha deciso di frantumare ogni record, segnando già 20 gol (con 5 assist) al giro di boa. È lui “mister fantacalcio” 2019-20 e non ci sono dubbi. Se ce lo avete in rosa, 90 su 100 siete primi e vi apprestate a sbancare. Appena un passo indietro rispetto a lui, per dirla con Amadeus, un certo Luis Alberto disegna calcio come non aveva mai fatto e svetta in cima alle statistiche dei centrocampisti grazie a 11 assist, a 3 reti e al 7 in pagella assicurato.
Ma la Lazio non è solo questi due giocatori. Perché molti sono in realtà i biancocelesti più che appetibili per il vostro fantacalcio e che, per vincere senza rimpianti, non dovete esitare a schierare anche contro la Samp. Sto parlando del portiere Strakosha, media voto del 6,5, 17 gol subiti e 7 clean sheet; del sempre presente Acerbi, da anni noto goleador della difesa; di Sergej Milinkovic-Savic, non ai suoi massimi ma già a 3 reti e 4 assist; di Caicedo (4) e Correa (6), perfette spalle per il capocannoniere del campionato. Leggermente acciaccato, l’ex doriano dovrebbe partire dalla panchina lasciando spazio dall’inizio al panterone ecuadoriano. Mancherà per squalifica capitan Lulic. Ne prenderà il posto sulla sinistra un Jony reduce da due assist in Coppa Italia.
Per il suo compleanno, Emil Audero vuole regalarsi almeno un punto all’ombra del Colosseo, ma per portarlo a casa dovrà sfoderare una grande partita e verosimilmente fare i miracoli fino al 100′, già che Ciruzzo e la Lazio in toto non muoiono mai e il gol vittoria nel recupero è ormai diventato un marchio di fabbrica. Nel dubbio, meglio non rischiarlo.
Colley e Chabot, invece, dopo le ampie sufficienze nelle ultime gare, possono far bene a prescindere dal risultato. E poi, prima o dopo, uno dei due ruvidi spilungoni si farà vedere anche su corner a favore. Al contrario, meglio lasciar perdere Bere e Murru perché Lazzari da un lato e Alberto, allargandosi per poi convergere, dall’altro sono due pessimi clienti.
Vieira, nonostante i 7 polmoni, abbiamo capito non essere uno da fanta, mentre un discorso a parte va fatto per Morten Thorsby. Il norvegese pupillo di Ranieri viene da un 7 e un 7,5, per altro sfiorando il gol. Se davvero questo è il suo magic moment, potrebbe addirittura confermarsi di fronte a Milinkovic e Leiva. E se non lo avete in rosa peggio per voi.
Linetty e Jankto avevano solo bisogno di continuità e di sbloccarsi per tornare a essere i buoni interpreti che sono sempre stati dacché compaiono nel listone. Le reti al Brescia e un ruolo finalmente congeniale possono solo essere d’aiuto per migliorare ancora. Fidiamoci.
L’anno scorso Quagliarella ha timbrato anche all’Olimpico e, con l’ultima doppietta, ora ha pure ritrovato la confidenza con la rete, anche dal dischetto. Chissà perché, però, tra lui e Gabbiadini, che si impegna sempre al massimo ma ha qualcosa da farsi perdonare, sceglierei per stavolta il secondo (occhio alle punizioni). E poi c’è un Caprari al quale recentemente basta una manciata di minuti per timbrare: in mancanza di meglio, schieratelo anche se parte dalla panca.
Nessun big match, ma tante gare che promettono gol e spettacolo. Vale per gli impegni delle prime – con la Juve allo Stadium contro il Parma, l’Inter a Lecce, l’Atalanta che riceve la Spal e la Roma a Marassi – ma anche per le sfide più equilibrate o meno attese come Sassuolo-Torino, Fiorentina-Napoli, Milan-Udinese, Bologna-Verona e Brescia Cagliari. Chi saranno i protagonisti di questa giornata? Proviamo a prevederli nei consueti consigli ruolo per ruolo.
Portieri: la logica dice di puntare su Gollini, impegnato in casa contro la Spal e dimostratosi attento anche contro l’Inter. Handonovic e Szczesny non dovrebbero tradire. Curiosità sul possibile esordio in rossenero di Begovic, ma non aspettatevi chissà cosa.
Difensori: o li fermate voi o lo farà l’antidoping. Scherzi a parte, Gosens (6) ed Hernandez (4) sono d’obbligo per il fantallenatore che vuole sbaragliare la concorrenza. In una giornata senza Kolarov e Criscito, squalificati, ancora di più. Se sul rendimento costante di Acerbi, Bonucci, Smalling, Milenkovic e De Vrij c’è poco da stupirsi, occorre invece sottolineare come stiano facendo parecchio bene i difensori del Verona, su tutti Faraoni (2 gol, 3 assist), Kumbulla e Rrahmani. A segnare nell’ultima sono però stati Pezzella, Iacoponi e Chancellor: buone opzioni perché pericolosi di testa.
Centrocampisti: Kulusevski contro la sua ex, l’Atalanta, ha fallito e potrebbe fallire anche contro la sua prossima squadra, la Juve. Per una volta teniamolo in panca. Detto dei laziali, tiene banco il dubbio Papu Gomez. Contro la Spal però, anche giocasse 5 minuti, si mette comunque, al pari dei colleghi Pasalic e Malinovskyi. Nel Sassuolo ultimamente scalpita Traorè, mentre nel Toro sta trovando la via del gol Berenguer: bella sfida nella sfida al Mapei. Così come quella tra i viola Chiesa e Castrovilli e i partenopei Callejon e Ruiz, ultimamente sotto le attese. De Paul, finalmente tornato lui, può far male anche al Milan; Soriano e Orsolini al Verona di Verre e Veloso (e viceversa). Stringe i denti Nainggolan, di nuovo insieme nella mediana di Conte gli azzurri Sensi e Barella: da mettere senza esitare. Una Roma rimaneggiata farà fatica col Genoa, ma su Pellegrini e l’ex Perotti si può contare (quasi) sempre.
Attaccanti: Immobile a parte, questa dovrebbe essere la giornata dei bomber. Caputo, Belotti, Milik, Ibrahimovic, Okaka, Balotelli, Simeone, Dzeko, Lukaku & Lautaro, CR7 & Dybala, Zapata & Ilicic. Attenzione però ai “nuovi” Cutrone e Barrow, al ritorno anticipato di Tano Berardi, a Tonny Sanabria e a Lorenzino Insigne che contro la Viola ha spesso fortuna.
Sorpresa: in settimana ha lasciato la tribuna di San Siro per concedersi un’altra stimolante sfida. Dopo aver girato molto, con alterne fortune, Fabio Borini ricomincia dal Verona. E chissà che con il clima positivo che si respira oggi nella città di Romeo e Giulietta non possa subito scoppiare l’amore tra l’ex Liverpool e il tecnico Juric. Magari già con un gol da subentrante a Bologna.
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