Rassegna Stampa

DiFra risolve il contratto. Ai blucerchiati serve il piano B

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Risolto consensualmente ieri, come previsto, il contratto che legava Eusebio
Di Francesco ed il suo staff alla Sampdoria sino al 30 giugno 2022, i blucerchiati hanno visto sfumare ieri sera la pista-Pioli. L’ex tecnico viola
era infatti il candidato unico alla successione di DiFra: da oggi bisognerà pensare a un piano B, che non era stato ancora preso in considerazione.

L’accordo con l’ormai ex allenatore blucerchiato prevede il pagamento a Di Francesco della prima annualità di stipendio (1,8 milioni netti), sino al giugno prossimo. Il tecnico, dunque, potrà tornare in panchina in Italia nella prossima stagione. Il club di Corte Lambruschini, come detto, dovrà
ora guardarsi intorno valutando ipotesi alternative a Pioli, che era stato fra l’altro già vicino alla Samp nell’estate 2016 quando fu in ballottaggio con
Giampaolo e poi di nuovo nel giugno scorso. Tuttavia, sino a ieri sera, al di là delle voci legate all’ex Iachini, che nella stagione 2011-12 aveva riportato i blucerchiati in serie A dopo i playoff, all’ex allenatore dell’Under 21, Di Biagio o, ancora, a De Biasi, Gattuso e Ranieri, la società del presidente Ferrero non aveva fatto altri sondaggi concreti a livello tecnico.

Benvenuto
Intanto, ha completato le visite mediche Andrea Bertolacci, che oggi scenderà in campo al «Mugnaini» per il primo allenamento con i nuovi compagni. L’ex milanista, con un passato illustre anche al Genoa, ha
giocato l’anno scorso soltanto quattro partite con i rossoneri di Gattuso, tutte in Europa League, mentre l’ultima presenza in campionato risale alla fine della stagione 2017-18. Bertolacci (per il centrocampista accordo sino al prossimo giugno) è stato fortemente voluto dal presidente Massimo Ferrero, che ha portato avanti in prima persona l’operazione.

Comanda Palombo
A guidare i blucerchiati, da oggi e sino a quando la Samp avrà scelto il nuovo allenatore, ci sarà lo storico ex capitano e simbolo Angelo Palombo, quattordici anni e mezzo da calciatore con la maglia blucerchiata sulle spalle, che dal 2017 è entrato nello staff tecnico della prima squadra ed ancora oggi era un collaboratore di Di Francesco. Toccherà a lui questa gestione ad interim della Samp, nell’attesa che il diesse Carlo Osti e la
proprietà, approfittando della sosta, facciano la scelta definitiva sull’erede di Di Francesco. Una situazione comunque di non facile soluzione, anche perché potrebbe coinvolgere società terze con le quali suo malgrado pure la Sampdoria dovrà rapportarsi.

Fonte: Filippo Grimaldi de La Gazzetta dello Sport

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Redazione

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