Pronto per cominciare la sua quarta stagione in blucerchiato, Karol Linetty – che ha parlato oggi a La Gazzetta dello Sport – è ormai uno dei senatori dello spogliatoio, con i soli Barreto e Quagliarella presenti da più tempo sotto la Lanterna. Una grande novità è però in arrivo nella vita privata, e il polacco è raggiante: “Fra dieci giorni la mia fidanzata Violetta darà alla luce in Polonia la mia primogenita, che chiameremo Sofia. Ho già in programma di tornare a casa dopo la sfida con la Lazio”.
Da stasera, intanto, si inizia a fare sul serio in campo, con la Coppa Italia che vedrà la Samp di scena a Crotone, un incontro tutt’altro che banale: “Dobbiamo iniziare forte, perché l’obiettivo della Sampdoria è quello di proseguire il proprio cammino in Coppa. A Crotone abbiamo giocato, e perso (4-1), nel 2018, rimane un campo difficile. Ma ci siamo preparati bene, abbiamo fiducia. La squadra è cambiata, ma ciò che non verrà mai meno è l’entusiasmo. Siamo un gruppo solido”.
Il cambiamento più evidente è senza dubbio quello nella guida tecnica: “Il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-3-3 si è sentito, ma lo reputo un fatto positivo. Ci siamo dovuti un po’ abituare nelle prime due settimane di ritiro, ma ora possiamo avanzare di più dal centrocampo, sfruttando entrambe le fasce. Parma mi ha lasciato buone sensazioni, nonostante la rabbia per la sconfitta”. Adeguarsi alle novità non è stato comunque un problema: “Giampaolo è stato per noi un buon maestro, dava grande importanza all’aspetto tattico e in questo senso siamo tutti molto preparati. Ora stiamo studiando un nuovo sistema, con cui non avevo mai giocato in carriera. E torno a quanto detto prima: vedo grande entusiasmo, che rende più immediato l’apprendimento di nuovi concetti”.
Sugli obiettivi stagionali, personali e di squadra, il centrocampista (che ha scelto la maglia numero 7) è fiducioso: “Sarebbe bello riuscire a lottare fino alla fine per l’Europa League. Siamo una buona squadra. Un passo alla volta però. Riguardo a me, sogno un Linetty capace di segnare più gol e servire più assist. La mia vera soddisfazione è cercare di far segnare i compagni. E vedere la Samp che vince”.
Allargando l’analisi, il polacco vede una Serie A in crescita: “Non credo sarà un monologo juventino. Stanno arrivando nel campionato giocatori molto forti, e questo contribuirà ad alzare il livello. Prevedo maggiore equilibrio, e una accresciuta competitività del calcio italiano”.
Diego Baracchi
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