Il Presidente Massimo Ferrero, ospite negli studi di Sportitalia, è intervenuto sui temi d’attualità legati al Club blucerchiato.
“Non è vero che ho ceduto la società – ha detto Ferrero – Oggi non ero a Londra, ma all’ombra di un ristorante di Milano con Osti. Io lavoro 24 ore al giorno per la Samp e mi prendono a pesci in faccia. Il problema è tutto italiano: il tifoso si sente proprietario del proprio club. In Inghilterra non succede. Io sono un uomo del fare, non del dire. Vialli Non lo conosco, lo stimo perché ha fatto la storia della Sampdoria. L’ho visto solo il mio primo anno, al Ferraris, gli abbiamo dato 30 milioni per la sua fondazione. Non sto bluffando: l’avvocato Romei ha incontrato persone che rappresentano Vialli. Io sono andato a New York, dove mi hanno offerto una cifra bassissima, 45 milioni. Il fondo York Capital vuole fare affari: la Samp è un club sano, non ha debiti. Abbiamo fatto il centro sportivo e progettato lo stadio col Genoa.”
Su Andersen: “Abbiamo praticamente definito la cessione al Lione per 24 milioni più 6 di bonus. Siamo ai dettagli. All’ultimo momento ha cercato di inserirsi un altro Club ma avevo dato la mia parola.”
L’interesse per il Palermo. “Amo Palermo e confermo l’interesse. Porterò il mio progetto, ci spero. Ma questo prescinde dalla Sampdoria”.
Sul mercato: “Lammers ci interessava ma dopo la fuga di notizie su di lui sono piombati altri Club ed è sfumato. Per Hurtado stiamo trattando ma è un giovane che deve ancora dimostrare di valere i soldi che chiedono per lui. Malinowskyi è un obiettivo concreto ma per ora la richiesta è ancora troppo alta. Sto cercando di regalare a Di Francesco un grande esterno. Verdi? Ci interessa, ho proposto a De Laurentiis la stessa cifra che lo aveva pagato ma spara altissimo. Sul fronte uscite Praet potrebbe andare al Milan, so che Giampaolo lo stima molto, lo scorso anno mi chiese di non venderlo e lo accontentai. E’ un giocatore straordinario.”
Su Totti: “Sto facendo di tutto per portarlo alla Samp, ma non credo che lascerà mai Roma. De Rossi? Con noi vinse la partita da solo grazie alla sua esperienza.”
Il “mistero” Pradè: “Era già tutto fatto per il suo ritorno poi è arrivata la Fiorentina e lui ha fatto una scelta di cuore. A quel punto l’ho lasciato andare”.
La contestazione: “Questi che si professano come tifosi destabilizzano l’ambiente. Io vado avanti, voglio fare una grande Sampdoria e l’obiettivo è superare la soglia dei 60 punti. Per vendere il Club ci vogliono le cifre giuste per quanto vale il Club. Su dieci derby ne ho vinti nove, di cosa parliamo? Corro sui campi perché voglio sdrammatizzare: mi stanno uccidendo. Io posso anche andare via come chiedono i tifosi ma servono i fatti. Per me la Sampdoria è una questione di cuore.”
Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…
Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…
Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…
Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…
La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…
Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…
This website uses cookies.