Durante l’incontro con i vecchi ultras, Edoardo Garrone ha toccato tanti temi sulla situazione attuale in casa Samp.
“Su Ferrero dico due cose, una negativa e una positiva. Sul personaggio e sulle sue esternazioni, sulle belinate, avete ragione, me ne sono vergognato anche io e gliel’ho detto tante volte.
Quando cedetti la Samp, per volontà della mia famiglia all’unico che la voleva, ovvero Ferrero, ero sicuro che l’avrebbe gestita bene, e così è stato.
Dal punto di vista economico e sportivo, la società suscita un interesse vero e concreto anche grazie ai diritti tv; ma ad esempio c’è un’altra società a Genova che è piena di debiti e nessuno può comprarla, ma non è la Sampdoria.
L’uomo Ferrero però è insopportabile, buffone e cialtrone perché non conosce la storia della Sampdoria per ignoranza.
La Sampdoria posso dirvi che è una società sana perché conosco i conti e ve lo garantisco. Molti hanno paura e li capisco che uno così domani possa saltare in aria da un momento all’altro. Tenete conto che la Sampdoria ha un CDA con delle responsabilità, lo ha rinnovato qualche mese fa, non c’è più la figlia e nipote di Ferrero e, l’avvocato Romei che prima si occupava della Sampdoria solo come professionista, adesso è il vicepresidente: ora ha responsabilità verso terzi dal punto di vista civilistico.
Gli amministratori ce li ho messi io? Romei mi ha chiamato e mi ha chiesto di indicargli due persone, professionisti e seri, sampdoriani di Genova e l’ho fatto. Li ho suggeriti io.
Chi è del settore sa bene che oggi è difficile far passare distrazioni di fondi dalle società. La massima garanzia è che Ferrero, se avesse problemi sulle sue attività, non può prendere soldi dalla Sampdoria.
Cessione? Io ho ceduto la Sampdoria e nessuno ha scritto una virgola e l’ho fatto a fari spenti. Avevamo più costi che ricavi. Anche costi sociali perché tenevamo a delle iniziative che sono state tagliate. Ferrero ha più ricavi che costi che ha tagliato.
Questa trattativa invece, è a fari accesi ed è fatta anche di tattica. Può darsi che sia finita per sempre e può darsi di no. Non lo sappiamo, lo sapremo nei prossimi giorni. Vialli è da 4-5 anni che vuole la Samp.
L’unico che ha veramente da rimetterci, se la trattativa con questi investitori dovesse arenarsi, è solo Ferrero che rischia se va in default che il prezzo si dimezzi. Se è vero che ha altri problemi, così dicono i giornali, riguardano lui, questi non possono avere effetti sulla Sampdoria che è una società sana e lo era già così quando l’ho ceduta.
Infine, l’unica promessa che vi posso fare è che prima che la Sampdoria possa mai morire, ma non morirà, io farò di tutto per quelle che sono le mie possibilità. Da parte mia la Sampdoria non morirà.
In questi anni le cose sono state gestite bene perchè l’avvocato Romei è veramente una persona seria. Sono stati anche raggiunti risultati in linea con le possibilità e c’era anche una speranza europea.
Se però Ferrero non cede alle condizioni che ho letto è un pazzo. Nel suo interesse con un’offerta sul tavolo come quella che leggo sui giornali fa l’affare della vita, ceda e viva felice.
Su Telenord poi la risposta immediata di Ferrero: “Se vuole gliela rivendo”. Garrone replica: “Allo stesso prezzo a cui l’hai pagata, ovvero 0. A provocazione rispondo con provocazione.
Ferrero ha dichiarato poi che Garrone dovrebbe metterci 25 milioni in più a quanto proposto dal gruppo Dinan, Vialli, Knaster per chiudere la trattativa. Botta e risposta continuo.
Infine un saluto di Garrone a Vialli che gli ha fatto una dedica sul suo libro “Goals”.
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