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Quagliarella merita di finire la carriera dove è stato trattato da Re, alla Samp

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Non è ancora finito il campionato e già tiene banco il calciomercato tra voci più o meno disparate. Una di queste riguarda anche la Sampdoria e precisamente il suo capitano e bandiera, Fabio Quagliarella.

Ebbene, da Napoli si è esposto con parole di clamorosa apertura il presidente degli azzurri De Laurentiis che dalle colonne del Corriere dello Sport ha dichiarato che Quagliarella meriterebbe di finire la carriera in azzurro.

Ma riavvolgiamo il nastro. Quagliarella ha già giocato per il Napoli in un momento per lui molto difficile con la vicenda dello stalker che ha gettato fango sulla sua persona proprio a partire dalla stagione 2009-2010, l’unica vissuta all’ombra del Vesuvio. La stagione si concluse con la cessione alla Juve avallata anche da ADL dato che su Quagliarella giravano strane voci. La cessione provocò anche rabbia da parte della tifoseria azzurra che accusò Quagliarella di tradimento alla storica rivale. Nell’ambiente Napoli nessuno pensò di stigmatizzare il tutto anzi passò il messaggio che fosse stato Quagliarella a volersene andare.

Poi arriviamo ai giorni nostri quando proprio dopo un Napoli-Torino si completò la spaccatura del numero 27 con i granata che portò Fabio nel 2016 a tornare alla Samp in una città e in una squadra che lo aveva sempre apprezzato e nella quale ci fu la sua prima esplosione.

Il resto è storia attuale, annate a suon di record che lo hanno portato nella leggenda, con la stagione che si chiude domenica che lo incoronerà capocannoniere del campionato dopo tutti i record battuti in maglia Samp e nazionale.

Facile fare aperture ora solo per riacquistare apprezzamenti da parte della tifoseria azzurra che non manca di criticare aspramente ADL, dopo che invece anni fa Quagliarella fu bistrattato da tutti anche dai tifosi del Napoli, ma invece meriterebbe di chiudere la carriera qui alla Samp, da Re, dove è sempre stato trattato da Re da società e tifosi, giocando titolare e diventando bandiera. La panchina, vista la folta concorrenza del reparto offensivo azzurro, e il contentino che gli viene offerto, non sono un premio ma una operazione mediatica e onestamente speriamo che invece Fabio, che ha dichiarato di “Non saperne nulla” continui a Genova anche il prossimo anno dopo il rinnovo tanto voluto e meritato.

Quello che è certo è il calore che gli verrà mostrato nuovamente domenica davanti alla sua gente che festeggerà la vittoria del titolo di capocannoniere… dopo un certo Gianluca Vialli. Un giusto tributo per una bandiera.

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Corrado Franco

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