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Gazzetta dello Sport – Cessione Sampdoria Ferrero non ha fretta

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Sogno e realtà? La gente blucerchiata s’interroga, ma il tempo passa e la situazione non cambia. Non ci sono novità reali riguardo alle trattative per l’acquisto del club blucerchiato. Voci a parte, al momento la situazione è questa. E il tempo stringe.

PASSO INDIETRO Un abboccamento sì, è avvenuto, in un passato non lontanissimo, con una richiesta di informazioni al presidente Massimo Ferrero e una proposta verbale inferiore ai cinquanta milioni. Nessun ulteriore passo concreto nelle trattative. Nessuna offerta scritta ufficiale affidata all’advisor, a cominciare da Mediobanca. Novità pasquali, gli hanno chiesto ieri mattina. E Ferrero, senza tentennamenti: «Sono intollerante al cioccolato», sottintendendo che gli ultimi giorni non avevano portato le novità annunciate.

QUOTA CENTO La società ha un prezzo, Ferrero non lo ha mai negato neppure pubblicamente. Nel senso che ci vogliono almeno 100-110 milioni netti per poter pensare di intavolare un discorso serio con il presidente entro la metà di maggio. Il numero uno del club è consapevole di avere costruito in questi ultimi tre anni una realtà importante, che sul piano tecnico ha raggiunto probabilmente uno dei suoi punti più alti possibili (alle porte dell’Europa League), ed ha ora l’opportunità di crescere ancora sul piano dell’impiantistica. Il nuovo «Mugnaini» è quasi realtà e dopo Casa Samp, cuore del settore giovanile, presto toccherà alla nuova sede di Bogliasco.

TESTIMONE Chi dovesse subentrare a Ferrero (che ieri ha preferito non tornare sul traumatico addio di Sabatini), insomma, ha già la strada tracciata e per il presidente tutto ciò ha un valore patrimoniale: «È sangue del mio sangue e di chi ha lavorato ogni giorno per la Samp nelle ultime cinque stagioni». Ma Ferrero, che ha sempre negato di giocare al rialzo dando anche un valore affettivo alla Samp, oltre l’aspetto aziendale e patrimoniale, vuole certezze scritte: che sia il cosiddetto gruppo Vialli o il fondo arabo, del quale si dice possa essere anche interessato ad affiancare Ferrero. Il tempo, volendo intavolare strategie di mercato in vista della prossima stagione, stringe davvero. Il fatto stesso che persino ieri Ferrero abbia messo la faccia di fronte alle istituzioni genovesi presentando la sfida benefica del 27 maggio al Ferraris, e i toni usati per Genova, dimostrano che non ha la valigia in mano. Ferrero non ha l’urgenza di vendere. Non è inviso alla tifoseria (in passato ci sono state turbolenze, più social che reali), ma è come se il terzo bilancio consecutivo chiuso con un utile superiore agli undici milioni non facesse testo. Vialli evoca lo scudetto e la finale di Wembley con il Barcellona: e questo basta.

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Redazione

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