C’è tutta la poesia del calcio al Ferraris, vai a casa con il sorriso ma non ditelo agli sconfitti. Quello dell’Atalanta brilla come un diamante: Europa aspettaci, stiamo arrivando. La Sampdoria ha quella faccia un po’ così, poteva essere ma non è stato ma ci ho provato fino all’ultimissimo sospiro. È stata un’alchimia perfetta, nel pomeriggio di Genova tutti potevano vincere e nessuno ha mai abbassato lo sguardo. Vincono i bergamaschi, finisce 2-1 ed è un panorama extra lusso. La frenata dei blucerchiati può essere decisiva per l’obiettivo, c’è il rischio di dover riporre il passaporto nel cassetto già ora. Non poteva essere un pomeriggio come tanti, qui c’era la classifica che offriva allegria e punti ai primi della classe. E solo un mal di testa formato famiglia ai perdenti. Le danze sono frizzanti come un rock. Il primo ballo è di Praet al 17’, prova un pallonetto in corsa da giocoliere. Idea super, la precisione no. L’Atalanta cresce che era un piacere con un direttore d’orchestra eccellente come Ilicic: il piazzato sopra la traversa al 25’ è un avvertimento. Azione successiva, Ekdal dal limite prende la mira: la rasoiata è un brivido. Blucerchiati e nerazzurri si divertono e divertono il Ferraris, il finale di tempo è un’altra bella abbuffata di emozioni. Zapata prende l’ascensore sul cross di Mancini e si ferma all’ultimo piano. Il suo colpo di testa sembra un’esecuzione, Audero salvo per una roba di centimetri. Poi Linetty si trova il pallone giusto al posto giusto, più o meno all’altezza del rigore: Gollini lo disinnesca. Nella ripresa sono subito ricchi premi e cotillon per l’Atalanta. Audero ipnotizza Ilicic solitario davanti a lui, Gosens colpisce il palo e poi Zapata mette dentro il vantaggio con un tiro sporco ma efficace dopo l’intuizione magistrale di Ilicic. Siamo appena al 5’. Restate incollati alla poltrona, ci sono ancora tante attrazioni al luna park del Ferraris. Il prossimo giro tocca alla Sampdoria: Gomez strattona Ramirez, Fabbri non ha dubbi. Gasperini protesta e viene espulso. Quagliarella dal dischetto pareggia. Attenzione, il meglio della giornata è dietro l’angolo. Sampdoria e Atalanta non giocano a nascondino, vinca il migliore. Si sfidano come sanno fare le squadre che amano giocare a calcio. Audero sembra Superman sul colpo di testa del neo entrato Pasalic. Ma Gosens (sontuoso nella seconda parte del match) è più bravo anche del portiere blucerchiato quando in scivolata da posizione impossibile fa esultare i tifosi nerazzurri dopo un cross di Hateboer deviato proprio dal numero uno ligure. Sorpasso Atalanta. Triplice fischio e tutti a casa? C’è il colpo di scena che non guasta mai. Ekdal va sicuro di testa, Gollini vuole diventare il migliore in campo. E ci riesce con la parata del mese. E chi l’ha detto che non è poesia anche questa?
Fonte: Corriere dello Sport
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