News

Rassegna Stampa – Giampaolo al Secolo:”San Siro un tempio”

Condividi questo articolo

Domenica la Sampdoria sarà impegnata nella difficile sfida contro il Milan a San Siro, e ad evidenziare le difficoltà del match ci ha pensato Marco Giampaolo.”Per me c’è stato un solo stadio di calcio, San Siro. Vincere lì è un’emozione unica, e io la passata stagione ho avuto la fortuna di vincere in quello stadio due volte, con la Sampdoria. E’ un tempio capace di trasmettermi sensazioni che non avevo mai provato. E’ sbagliato andare a San Siro per giocarsela, come se non avessimo nulla da perdere. La mia squadra dev’essere ambiziosa, consapevole di poter fare risultato”. 

E ancora su San Siro:”Le partite a San Siro hanno un fascino particolare, ti danno visibilità, ti spingono a fare bene. Ti sollecitano il livello di attenzione, soprattutto nei giocatori stranieri che la prima volta che calcano questo campo rimangono impietriti“. E sugli spogliatoi spiega:”Sono un buco. Quelli dell’Allianz Stadium invece sono appositamente dispersivi. Quelli della Bombonera sono come una pagina di storia, mentre il Camp Nou non mi ha entusiasmato”. 

Marco Giampaolo

E sul rapporto con il Ferraris, spiega:”Con il Ferraris il rapporto è nato male: lì sono retrocesso con l’Adria nel mio unico campionato di Serie B. Non mi sono più ripreso, di testa ho smesso quel giorno di essere calciatore”. 

E la Sampdoria a che stadio di crescita è? “Questo non lo so. L’unica cosa che so è che è una squadra seria, si allena e poi va a giocare con serietà. Ha comportamenti maturi. Attenzione: non credete che il lavoro sia finito, anzi. Io in tre anni ho costruito e poi superato molti step, e ogni giorno me ne pongo di nuovi. Io e i miei collaboratori lavoriamo 12 ore al giorno, guardando anche altre partite. Se non fai così, non costruisci nulla di serio. Nelle mie squadre la cosa che deve risaltare dev’essere l’ordine, l’organizzazione. In modo che anche i nuovi arrivati capiscano in fretta dove sono finiti”. 

Ma tornando alla sfida contro il Milan, Giampaolo conclude:”Andiamo a San Siro per vincere, sarebbe un risultato brillante. Anche perchè, alla fine, il calcio italiano è il Milan, l’Inter. Per la mia squadra un’ennesima prova, per giocare in stadi come San Siro devi avere il carattere per sostenere certe pulsioni. Il nostro pubblico ci ha fatto vincere un’infinità di partite, ma perchè resti sempre dalla nostra bisogna ripagarlo con prestazioni di carattere e dobbiamo essere determinati”. Infine:”Se e quando capirò che non ci sono più i margini per migliorare dovrò prendere una decisione. Almeno che la società non mi abbia già esonerato prima”. 

Fonte: Il Secolo XIX

Condividi questo articolo
Redazione

Recent Posts

Sud Tirol-Sampdoria, le scelte ufficiali di D’Angelo: Vindhal in panchina

Meno di un'ora al calcio d'inizio per l'esordio di D'Angelo sulla panchina blucerchiata a Bolzano…

3 ore ago

Sampdoria, comincia l’era D’Angelo: prima guarire la testa, poi provare a cambiare il destino

Ci sono momenti, nel calcio come nella vita, in cui continuare a domandarsi come si…

9 ore ago

I convocati per il Sudtirol. Out Ravanelli

Al termine della rifinitura svolta al “Mugnaini” di Bogliasco, Luca D’Angelo ha reso nota la…

22 ore ago

D’Angelo: “La Samp scelta di blasone, la squadra è buona. Insigne? Leader. Esposito giocherebbe già domani”

Prima conferenza di presentazione di D'Angelo alla guida della Sampdoria, al suo fianco Fredberg e…

1 giorno ago

D’Angelo: “Il tempo è dalla nostra parte. Dobbiamo ripagare il sostegno dei tifosi”

«Trovo una Sampdoria in difficoltà ma il tempo è dalla nostra parte». Si presenta con…

2 giorni ago

Ufficiale: D’Angelo nuovo allenatore della Sampdoria

L’U.C. Sampdoria comunica di aver affidato a Luca D’Angelo la guida tecnica della prima squadra.…

2 giorni ago

This website uses cookies.