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Serie A 4a giornata, il punto di Radio Blucerchiata

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E rieccoci qu…A…. dopo il prologo delle prime tre giornate interrotte dalla sosta delle nazionali, con la quarta giornata di campionato la nostra massima serie entra nella frase cruciale settembrina.
Fase cruciale che collima con la nuova conformazione delle fasce orarie che ci spalmano il nostro campionato su 3 giorni con praticamente 72 ore di calcio ininterrotto, che sfociano poi sull’infrasettimanale delle coppe (anch’esse al via) per le gioie delle mogli.

Battute a parte ci sentiamo in dovere di cominciare con un doveroso tributo alle squadre di Genova che vedono dopo più di 20 anni due giocatori (uno ciascuna) in testa alla classifica cannonieri, certo Defrel e Piatek ne devono mangiare di focaccia per arrivare ai livelli di Vialli e Skuhravy (e forse non ci arriveranno mai) ma sicuramente sono alcune delle note liete che possono distrarre un pochino la popolazione genovese scossa, proprio a pochi giorni dall’inizio del campionato, da una tragedia inammissibile in qualunque paese nel 2018. In un certo senso anche la classifica del nostro campionato ha un piccolo disagio da questa tragedia, facendo partite un po’ a singhiozzo la rincorsa ai proprio obiettivi di Genoa e Samp appunto ma anche di Milan e Fiorentina, rispettive rivali.

Per le genovesi, grazie agli ottimi risultati questo effetto rallenty è stato ampiamente mitigato, iniziano entrambe con 6 punti dopo 3 match. Prima i blucerchiati reduci dallo storico successo in trasferta a Frosinone (vittoria con il maggior numero di gol di scarto in A) che sull’onda dell entusiasmo della vittoria contro il Napoli quindici giorni fa hanno travolto la mal capitata squadra ciociara. Vince anche il Genoa 1-0 al Bologna col solito Piatek e poco altro.

Proprio per il gioco delle coincidenze pure la Fiorentina si ritrova nel lotto di squadre da 6 punti, infatti i Viola dopo le 2 vittorie iniziali si sono dimostrati un‘ottima compagine ma nulla hanno potuto contro la voglia di rivalsa del Napoli che li supera 1-0 con gol di Insigne rilanciandosi alla caccia della Juve con 9 punti.

Mercoledì scontro importante in questa zona di classifica proprio col recupero di Samp-Fiorentina, chi vince va a quota nove e prime vertigini.

Forse chi sta pagando più l’handicap della gara in meno è il Milan che complice anche un calendario complicato si ritrova ancora a 4 punti, infatti nel posticipo domenicale i rossoneri non sono stati in grado di ripetere il successo casalingo contro la Roma, venendo bloccati sull’1-1 da un Cagliari arcigno, unica nota positiva per mister Gattuso il primo gol stagionale di Higuain, ma servirà ben altro per ambire a posizioni di vertice.

Stessi punti del Milan, ma con l’aggravante del calendario più morbido e della totalità dei match disputati, i cugini nerazzurri che sembrano essere rimasti con la testa a quella domenica di maggio quando trovarono la Champions, questa volta ne approfitta il Parma che passa a San Siro con un gol straordinario di Di Marco (vivaio Inter ndr) dimostrando un veloce adattamento alla massima serie dopo già l’ottima prova con la Juventus pre-sosta.

Proprio quest’ultima si dimostra già padrona incontrastata del nostro campionato, infatti già dopo 4 turni ha stappato il break (per usare un termine tennistico) essendo l’unica squadra a punteggio pieno. Fino a sabato l’unico neo poteva essere l’astinenza del giocatore più atteso quel CR7 che invece nello spazio di un pomeriggio ha già preso confidenza con la rete segnandone 2 al Sassuolo di De zerbi. Quindi ora con Ronaldo libero psicologicamente chi potrà stare dietro alla vecchia signora? Beh forse non questa Roma di inizio stagione, che dopo un buon primo tempo chiuso sul 2-0 si scioglie sotto il sole capitolino e si fa raggiungere dal Chievo sul 2-2. Giallorossi fermi a 5 punti mentre i gialloblù per via della penalizzazione ancora a -1.

Poco più avanti l’altra romana, la Lazio, la quale si sta specializzando in cinismo (secondo 1-0 su 2 vittorie) ma che sembra aver perso la brillantezza di alcuni mesi fa, per questa giornata è bastato a battere un volenteroso Empoli ma servirà altro in futuro per quanto meno ripetere il piazzamento dello scorso campionato.

Infine chiudiamo con 2 partite che vedevano di fronte 4 squadre che dovranno dirci chi sono in questi mesi, cominciando da Spal-Atalanta, possiamo affermare che gli spallini sembrano continuare sulla scia dell’entusiasmo della salvezza mentre gli orobici devono assorbire in fretta la delusione per l’eliminazione dall’Europa League.

Competizione che punta anche il Torino di Mazzarri che viene fermato sull’1-1 dall’Udinese mantenendosi a braccetto a 5 punti. Presto per dare giudizi o fare previsioni ma il tempo degli scherzi è finito ed è ora di far sul serio.

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Corrado Franco

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