Editoriali

Serie A – 33a giornata, il punto

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L’emozione non ha voce; e crediamo non ne abbiano avuta molta nemmeno milioni di tifosi dopo il turno infrasettimanale, perché le emozioni sono state molteplici e variegate. A sollecitare le corde vocali dei sostenitori più appassionati ci hanno pensato per esempio una delle partite più incredibili di questo campionato: Fiorentina Lazio, oppure pensiamo al finale di Sampdoria Bologna che ha portato 3 punti fondamentali ai blucerchiati, per non parlare dei tifosi di Napoli e Juventus, che con un occhio sugli altri campi seguivano l’alternanza di risultati, infine un pensiero romantico anche a quei tifosi del Benevento che, al termine di una sfida che avvicina sempre più alla cadetteria la loro squadra, hanno saputo salutarla con cori è un atmosfera da brividi.

Diciamo con tranquillità che il ritorno ad una maggiore contemporaneità degli eventi ha portato a vivere con più patos e trasporto i match non solo sugli spalti ma anche sul campo dagli stessi addetti ai lavori.
Esempio lampante di ciò è sicuramente il distacco elastico che all’interno dei 90 minuti si è verificato in vetta tra bianconeri e azzurri. Pensate che al 44esimo del primo tempo (vantaggio Udinese al San Paolo con Juventus già in vantaggio a Crotone) si era arrivati al distacco record per questo campionato, 9 punti. Non a caso al San Paolo si stava vivendo un clima di rassegnazione ingigantito dal nuovo vantaggio friulano seguito al pareggio di Insigne. E poi?!.. e poi c’è che un ragazzone di quasi 2 metri (Simy) in quel di Crotone segna forse il gol più bello di tutta la sua carriera, portando la sua squadra all’insperato pareggio con la prima della classe ridando coraggio al popolo partenopeo che lo trasferisce subito sul campo; risultato finale Napoli Udinese 4-2 e Crotone Juventus 1-1. Sarri e Allegri si affronteranno dunque domenica sera, nel tanto atteso scontro diretto di Torino, con i padroni di casa avanti in classifica di 4 punti e desiderosi di rifarsi dall’opaca prestazione calabrese e di chiudere una volta per tutte il discorso Scudetto; viceversa per il Napoli ultima occasione di regalarsi un sogno e di riaprire un campionato comunque straordinario a livello di rendimento.

A proposito di rendimenti al di sopra delle aspettative terza (a pari merito con i cugini giallorossi) troviamo la Lazio, anche in questo caso, classifica che al termine della giornata regala un verdetto insperato a metà primo tempo con gli uomini di Inzaghi sotto due a zero, poi trascinati da uno straordinario Luis Alberto (doppietta) hanno saputo ribaltare il punteggio sul 4-3 sconfiggendo la Fiorentina di un ispiratissimo Veretout (tripletta). Un plauso ad entrambe le squadre sia per la partita che per la loro classifica, seppur in lotta per diversi obiettivi, ed infine per la capacità di regalarci giocatori ai più sconosciuti ma di gran avvenire, a dimostrazione che si puo creare rose di livello senza stipendi e cartellini dai costi faraonici.

Come detto appaiata alla Lazio con 64 punti troviamo la Roma che salvo qualche brivido finale, liquida 2-1 il Genoa, per i capitolini primo esame pre-Liverpool superato a pieni voti, starà a Di Francesco sapere tenere sempre i suoi uomini sulla corda in attesa dell impegno più importante della carriera (per molti) come una semifinale di Champions League.

Chi vuole tornare a vivere emozioni di questo tipo che fino a qualche anno fa erano consuete è l’Inter, che scendendo in campo 24 ore prima ha vissuto una notte da terza della classe grazie al successo per 4-0 sul Cagliari. Nerazzurri in una delle migliori versioni stagionali con ben 4 marcatori diversi (Cancelo Icardi Perisic Brozovic) ma obiettivamente favoriti da un un Cagliari remissivo e troppo rinunciatario.

Chi invece la zona Champions l’ha salutata forse definitivamente è il Milan che con il pareggio di Torino (1-1) vede la propria classifica toccare quota 54, a cinque giornate dalla fine 10 punti da recuperare su almeno 2 squadre sono troppi, visto anche il deciso calo fisico e mentale che nelle ultime settimane ha accompagnato le fatiche sul campo degli uomini di Gattuso, i quali farebbero bene ora a concentrarsi su chi sta dietro e vuole insidiare il sesto posto.
Tra le candidate più agguerrite troviamo l’Atalanta che con la vittoria di Benevento si porta a 52 , settima piazza che varrebbe momentaneamente l’Europa League ma dai turni preliminari; si ricandida prepotentemente la Sampdoria che aggancia a 51 la Fiorentina grazie alla zampata del panterone Zapata allo scadere. Blucerchiati che quindi si sono voluti regalare altri weekend dal sapore europeo.
In questa lotta rimane più lontano il Torino con 47 punti iscrivendosi al campionato di chi non ha più nulla da chiedere insieme a Bologna e Genoa (38) , per queste ultime due 5 partite per racimolare i 2 punti necessari per i fatidici 40 punti, anche se quest’anno la quota salvezza sarà più bassa.

Con le unghie e con i denti sta provando a tirarsi fuori dalla zona retrocessione il Sassuolo che in un autentico spareggio salvezza batte il sempre più malconcio Verona 0-1, portandosi così in 13esima posizione con 34 punti superando in sol colpo Udinese e Cagliari (33 e 32 punti) e distaccando il Chievo che rimane bloccato 0-0 a Ferrara contro la Spal nell altro scontro diretto di giornata. Per i veronesi 31 punti mentre gli emiliani 29.

Sicuramente ci sarà ancora molto da soffrire soprattutto se il Crotone (attuale terzultima forza) saprà mettere in campo la stessa mentalità e organizzazione che ha bloccato la Juventus. Verona più staccato a 25 che deve cominciare a macinare punti prima che la matematica decreti un qualcosa che è prossimo anche per il Benevento: il saluto alla nostra serie A.

Anche noi vi salutiamo ma appena passato il weekend torneremo a raccontarvi la 34esima giornata.

Davide Tranchida

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Corrado Franco

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