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Praet infuriato, Ferrero deluso: le dichiarazioni dei blucerchiati

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E’ finito a reti inviolate il derby della Lanterna numero 116. Un derby che ieri ha smentito, almeno per una sera, il luogo comune che lo descrive come “uno dei più belli d’Italia”. Nel primo tempo c’è stata una fase di studio per entrambe le squadre, molto paurose nello spingersi in avanti. Nel secondo tempo, invece, è la Sampdoria che ha fatto la partita ma gli uomini di Ballardini si sono chiusi dietro, cercando di far male in ripartenza.

Inoltre i blucerchiati reclamano anche un rigore per il fallo su Dennis Praet, ma Massa ieri ha lasciato correre molto e sul belga l’intervento scorretto non lo ha fischiato.

Praet infuriato:”Il rigore c’era!”

In zona mista, nel post derby Dennis Praet ha parlato della partita:”Abbiamo giocato con pazienza, purtroppo non c’erano spazi perchè il Genoa non è venuto per vincere, e questo ha condizionato molto la partita. Il rigore su di me c’era, questo sicuramente ha condizionato la partita”.

E, infine, testa alla Juventus:”Ormai è fatta. Ora però testa alla Juventus che è una squadra molto forte. Bisogna credere nell’Europa, dista solo 2 punti”.

Ferrero:”Il Genoa ha picchiato forte”

Ai microfoni di Premium Sport, il presidente Massimo Ferrero ha detto la sua sulla partita. “Il Genoa ha giocato duro. Siamo dispiaciuti per non aver vinto, il mister aveva preparato questa gara al meglio ma la partita è stata condizionata dai cambi. Purtroppo credo che Murru si sia fatto male. Giampaolo è un maestro, sta 12 ore al giorno con questi che quando hanno la palla non la buttano dentro. La porta è come una donna, va penetrata”.

E infine:”Quando perdiamo non mi chiedete niente. Ora dopo una vittoria e un pareggio pensiamo all’Europa?”.

Giampaolo:”Condizionati dai cambi”

“La Sampdoria ha provato a vincere la partita. Non in maniera pulita, è vero, perchè il Genoa si è chiuso tutto dietro senza lasciare spazi. I cambi ci hanno condizionato. Avrei messo dentro Ramirez e Kownacki. I miei ragazzi ci hanno provato, nulla da rimproverare. Anche se, sicuramente, ci è mancato qualcosa negli ultimi venti metri”.

E sull’Europa:”Siamo stati sesti sei mesi, nonostante fosse un tavolo al quale non eravamo stati invitati. Non vedo perchè non crederci fino alla fine”.

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Redazione

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