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Ramirez si arrende. Ma per i doriani c’è il sorriso Praet

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Ramirez alla fine si arrende. Il colombiano ci ha provato, è rientrato in gruppo venerdì, poi, ieri a Bogliasco,si è limitato a un lavoro personalizzato. Il responso del campo, insomma, ha consigliato prudenza e la distorsione alla caviglia subita contro l’Udinese non ha cessato di far sentire le sue conseguenze. Giampaolo non lo ha neppure convocato.

SORRISO BELGA Chi invece tra i convocati è già rientrato dalla scorsa settimana è Dennis Praet, pronto finalmente a restituire un sorriso in più al tecnico blucerchiato. Il ventitreenne centrocampista belga è stato sicuramente la marcia in più della Sampdoria per gran parte del campionato, tanto che è stato titolare per ventuno partite consecutive. Le sue qualità tecniche, abbinate a una condizione fisica straripante, ne avevano fatto il fulcro del gioco della formazione ligure, attirando anche l’attenzione di molte squadre europee e, soprattutto, della Juventus. Un periodo splendido che si è bruscamente interrotto per un problema muscolare il 24 gennaio, la sera del recupero della partita contro la Roma rimandata a inizio campionato.

ANCORA MEZZALA Poco più di un mese dopo Praet è pronto a riprendersi il suo posto. Giampaolo in settimana lo ha provato e testato e potrebbe essersi convinto a rilanciarlo, forse dal primo minuto, altrimenti a partita in corso. A fargli spazio dovrebbe essere uno tra Barreto e Linetty, con il polacco che ha accusato un momento di lieve flessione dal punto di vista del rendimento. Se rientro sarà, infatti, sembra che debba essere nel ruolo ormai classico del belga, quello di mezzala e non come fantasista al posto di Ramirez, opzione comunque non impossibile.

CHANCE ALVAREZ Più probabilmente, però, a sostituire il colombiano sarà uno tra Alvarez e Caprari, con il primo favorito. Giampaolo in effetti stima molto l’argentino, anche se fino ad ora non gli ha trovato molto spazio. Il rapporto conflittuale con la curva blucerchiata ne condiziona in particolare le prestazioni casalinghe. Una chance importante a Bergamo, insomma, potrebbe essere il premio perfetto per la professionalità dimostrata da sempre dal fantasista sudamericano, anche con la correttezza esibita nell’accettare sempre le scelte del tecnico.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Redazione

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