Tutto questo è solo l’antipasto di ciò che accadrà dal prossimo campionato, che vedrà di regola match disputarsi tra il venerdì sera e il lunedì scorporando il canonico filotto di partite domenicali e distribuendole in tutto il fine settimana a partire dal sabato alle 15. Ma avremo tempo per abituarci, intanto siamo di fronte ad un campionato, che rimanendo in tema culinario, lascia l’amaro in bocca a coloro che preventivavano uno scossone in vetta per via di impegni sulla carta complicati della capolista Napoli, in casa con la Lazio e i bianconeri affrontare la sempre ostica Fiorentina al Franchi.
Entrambi i match hanno comunque fatto sudare non poco i sostenitori delle prime due della classe, la Juve soffre e impiega più di un’ora a sbloccare il match con la punizione dell’ex Bernardeschi, che a differenza del predecessore illustre Baggio di ritorno a Firenze, non raccoglierà alcuna sciarpa dagli spalti ma solo fischi; di Higuain il sigillo finale per lo 0-2 che punisce forse troppo severamente una Fiorentina volenterosa ma poco cinica.
Al San Paolo il consueto show azzurro va in scena solo nella ripresa quando gli uomini di Sarri scatenano il loro attacco e ribaltano definitivamente il vantaggio laziale di De Vrij, che come all’ andata apre le marcature ma vede il punteggio finale inchiodarsi sul 4-1.
Dimostrazione di forza e maturità partenopea che riesce a sfruttare anche il momento opaco dei biancocelesti reduci dalla terza sconfitta consecutiva.
Ma alle spalle delle due contendenti al titolo? Detto della Lazio in caduta libera nelle ultime settimane, troviamo l’Inter al terzo posto con 48 punti che dopo essersi comportata da cicala nella prima parte di stagione ora fa il ruolo della formichina, che punto dopo punto si fa trovare pronta all’occasione. Infatti, maturata la frenata laziale i nerazzurri pur soffrendo effettuano il sorpasso grazie al baby Karamoah che chiude il match sul 2-1 dopo le reti di Eder e il pareggio di Palacio.
In serata anche la Roma rilancerà la propria corsa Champions agganciando il quarto posto con 47 punti (più 1 sui cugini) battendo in goleada 5-2 il sempre più affossato Benevento che nn sfrutta il vantaggio iniziale e come settimana scorsa col Napoli si apre alle reti avversarie (grande protagonista ancora il turco Cengiz Under).
Per la rubrica strani incroci di calendario, in questo weekend ci trovavamo di fronte a ben 3 match con sfide incrociate sull’asse lotta Europea e salvezza; Sampdoria Verona Spal Milan e Crotone Atalanta. Questi ultimi due match giocati nella giornata di sabato hanno visto la squadra di Gattuso raggiungere la quarta vittoria nelle ultime 5 partite grazie allo 0-4 e alla doppietta di Cutrone rifilate alla malcapitata Spal; mentre alle 18 si decide tutto nel finale col botta e risposta Mandragora-Palomino regalando così a calabresi e bergamaschi un buon punto che fa morale e classifica soprattutto agli uomini di Zenga che allungano a più 4 dal terzultimo posto occupato dalla Spal con 17 punti; mente gli uomini di Gasperini vedono sopravanzarsi dal Milan al 7 posto (38 vs 37 punti).
Chiamate a rispondere a questi risultati, nel pomeriggio di domenica, Sampdoria e Verona hanno dato vita ad un match a senso unico che ha visto prevalere i blucerchiati 2-0 grazie alle reti di Barreto e del solito Quagliarella; 3 punti che regalano sogni europei concreti agli uomini di Giampaolo, che toccano quota 41 e lasciano invece gli scaligeri al penultimo posto con 16.Nell’ altra sfida veronese/genovese è ancora una squadra ligure, il Genoa, a prevalere nel finale sul campo del Chievo ormai pericolosamente risucchiato verso il fondo a soli 5 punti dalla zona retrocessione; porzione di classifica dalla quale la squadra rossoblu invece sembra scappare velocemente grazie al secondo successo consecutivo fuori casa, che fa maturare 27 punti davanti a Cagliari e Sassuolo.Queste ultime affrontatesi nell’anticipo domenicale delle 12:30 e che non sono andate oltre uno scialbo 0-0 che sembrava accontentare entrambe le compagini che hanno badato soprattutto a non perdere.
Da non dimenticare il ritorno al gol del Gallo Belotti che consente al Torino di chiudere sul 2-0 con l’Udinese e rimanere in scia di Atalanta e Milan con 36 punti, pronti magari a sfruttare qualche defaiance la davanti per inserirsi in zona Europa.
Settimana di coppe con Juventus Totthenam in Champions League e Atalanta Milan Lazio Napoli impiegate in Europa League, vedremo se tutto ciò creerà un valido diversivo al campionato in grado di sovvertire le gerarchie finora stabilite.
Di Davide Tranchida